"Io non mi sento italiano": l'album di Giorgio Gaber
"Io non mi sento italiano" è il titolo dell'album di Giorgio Gaber, disponibile dal 24 gennaio 2003 su etichetta CGD EAST WEST. A due anni dalla pubblicazione di "La mia generazione ha perso" - l'album col quale il "Signor G." si ripresentava al pubblico discografico, dopo un'assenza durata vent'anni, riscuotendo una caldissima accoglienza dal pubblico, dalla critica e più in generale dal mondo della cultura - Gaber ritorna con un disco che anche questa volta porta un titolo più che mai provocatorio ed attuale: "Io non mi sento italiano". Questo lavoro contiene 10 brani scritti con Sandro Luporini e registrati tra aprile e ottobre 2002. Si tratta di sei composizioni completamente inedite (Il tutto è falso, Non insegnate ai bambini, Io non mi sento italiano, I mostri che abbiamo dentro, Il corrotto, La parola io) cui si aggiungono una canzone monologo (Se ci fosse un uomo) e tre brani particolarmente significativi del suo repertorio. La direzione musicale, come nel lavoro del 2001, è stata condivisa con Beppe Quirici che questa volta ha coinvolto, oltre ai musicisti della band di Gaber, artisti di grande professionalità e sensibilità. La regia sonora è stata affidata ancora una volta a Marti Jane Robertson. I temi trattati nell'album risentono inevitabilmente delle tensioni e delle problematiche della nostra "tormentata epoca", risultando quanto mai attuali e contemporanei. Il linguaggio è semplice, diretto e caratterizzato da quell'onestà intellettuale che da sempre contraddistingue l'opera di Giorgio Gaber. "Io non mi sento italiano" è un'analisi lucida, a volte spietata, spesso poetica della realtà che ci circonda. Un altro importante contributo artistico e culturale di uno dei più autentici testimoni del nostro tempo. Il primo singolo tratto dall'album è "Io non mi sento italiano". La tracklist dell'album è la seguente: Il tutto è falso; Non insegnate ai bambini; Io non mi sento italiano; L'illogica allegria; I mostri che abbiamo dentro; Il dilemma; Il corrotto; La parola io; C'è un'aria; Se ci fosse un uomo.
Einaudi pubblica "Parole e Canzoni", l'"antologia ragionata" del quarantennale lavoro di Giorgio Gaber
È stata pubblicata il 7 maggio 2002 "Parole e Canzoni", nuovo capitolo della collana "Stile libero" Einaudi dedicata ai grandi personaggi della canzone e della cultura italiana. E' questa la prima iniziativa editoriale ufficiale, nella quale vengono raccolti i testi e le immagini delle canzoni e dei monologhi teatrali di Giorgio Gaber. Lo stesso Gaber, insieme a Vincenzo Mollica, ha per l'occasione operato una selezione del suo vastissimo repertorio e ha collaborato alla realizzazione di una videocassetta comprendente i brani più significativi della sua carriera. Giorgio Gaber è un personaggio unico nello spettacolo italiano, come unico e irripetibile è stato il suo percorso artistico. Negli anni Sessanta era uno dei cantanti e degli autori più originali ed amati dal pubblico, per le sue canzoni sempre contraddistinte da intelligenza, ironia e da una carica vitale, che lo hanno fatto diventare non solo fenomeno discografico, ma anche fenomeno di costume. Poi dagli anni Settanta la svolta tanto inaspettata, quanto radicale, di dedicare interamente la sua attività al teatro, inventando un genere per noi assolutamente inedito: il teatro-canzone. Da quel momento Gaber è diventato per il pubblico e la critica un riferimento culturale intergenerazionale. Con il suo inseparabile co-autore Sandro Luporini, Gaber infatti attraversa con i suoi spettacoli trent'anni di storia. Il teatro diventa per lui luogo e momento di verifica, di critica e di analisi della realtà, oltre che momento di grande empatia con il suo pubblico. Il libro testimonia questo singolare percorso: troviamo una sintesi del repertorio cosiddetto leggero dei primi anni di attività, dove trovano spazio i brani più significativi e popolari, per passare poi al repertorio teatrale, dove ciascuno spettacolo viene riproposto in modo molto dettagliato seppure non integralmente. Dal "Signor G". al "Dialogo tra un impegnato e un non so"; da "Far finta di essere sani" ad "Anche per oggi non si vola"; da "Libertà obbligatoria" a "Polli d'allevamento"; da "Anni affollati" a "Io se fossi Gaber"; da "E pensare che c'era il pensiero" a "Un'idiozia conquistata a fatica". Sinora Gaber aveva sempre declinato i numerosi inviti a pubblicare i testi delle sue canzoni e dei suoi monologhi, limitandone la presenza nei soli programmi di sala, a disposizione di coloro che lo seguivano in teatro. Questa reticenza era dovuta alla convinzione che il testo di una canzone o di un monologo non potesse essere pienamente compreso senza l'elemento interpretativo, inscindibile per un artista come Gaber. In questa iniziativa, quindi, la presenza di un video rende più efficace la testimonianza della sua dimensione di scrittore e interprete.
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Nei negozi Opera Omnia "Teatro Canzone"
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È disponibile dal 19 dicembre 2003 il cofanetto dell'opera omnia degli spettacoli del "Teatro Canzone" di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Edito dalla casa discografica Carosello, in accordo con l'Associazione Culturale Giorgio Gaber, la confezione da collezionista e a tiratura limitata e numerata conterrà gli 11 doppi CD, un libro con i testi integrali di ciascuno spettacolo arricchiti da nuove immagini fotografiche.
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| Premiato Gaber, un "Tenco" alla memoria |
Nulla di nuovo sul fronte del Tenco, se anche tra le opere prime... vince una vecchia conoscenza. I grandi protagonisti del premio più ambito del panorama della musica d'autore sono, infatti, vecchie conoscenze del palco sanremese. In qualche caso, impossibilitate a calcarlo ancora. Come Giorgio Gaber, vincitore del suo ultimo premio con l'album postumo "Io non mi sento italiano", così come due anni fa vinse nella categoria miglior canzone con "La mia generazione ha perso" (da CNNitalia.it).
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| Online il singolo "Il corrotto" |
| Ascolta online nella sezione media di questo sito, il singolo "Il corrotto", in radio dal 30 maggio 2003. |
"Io non mi sento italiano" è il 1° singolo tratto dall'omonimo album
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Si intitola "Io non mi sento italiano", ed il 1° singolo tratto dall'omonimo album di Giorgio Gaber.
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"Io non mi sento italiano": Disco di Platino
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Ad una settimana dall'uscita nei negozi, "Io non mi sento italiano" l'album di Giorgio Gaber è svettato primo in classifica, ottenendo il "disco di platino" per le oltre 100 mila copie vendute. Questo risultato, motivo di grande orgoglio artistico, rende ancor più merito ad un lavoro che arriva a due anni dalla pubblicazione de "La mia Generazione ha perso" (ritornato eccezionalmente in classifica), album con il quale Gaber e Luporini hanno firmato il loro ritorno alla formula del "disco".
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Pubblicato il "Teatro Canzone" in versione rimasterizzata
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Sono stati ristampati su etichetta Carosello con distribuzione Warner gli 11 titoli facenti parte del "Teatro Canzone" in versione rimasterizzata. Questi i titoli degli album: Anche per oggi non si vola; Anni affollati; Dialogo tra un impegnato e un non so; E pensar che c'era il pensiero; Far finta di essere sani; Il Signor G/I Borghesi; Il teatro canzone; Io se fossi Gaber; Libertà obbligatoria; Polli d'allevamento; Un'idiozia conquistata a fatica.
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Il tributo di Castelnuovo Rangone (MO)
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Domenica 2 febbraio 2003 si è svolto il tributo di Castelnuovo Rangone (MO) a Giorgio Gaber. Le persone che si sono alternate sul palco hanno dimostrato quella semplicità e quella passione che erano indispensabili per dare il giusto stile a una manifestazione di questo tipo. La preparazione del palco e della sala (numerosissimo il pubblico!), la professionalità dei tecnici suono e luci, hanno contribuito a dare alla serata una notevole intensità emotiva.
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